LOS ANGELES

STORIA  DELLA MASSONERIA 6 APRILE 2013


ALDO A. MOLA ALLA 2^ CONFERENZA INTERNAZIONALE SULLA MASSONERIA

A LOS ANGELES (CALIFORNIA)



UNA  MASSONERIA IN AFFANNO TRA OPPOSTI FANATISMI


“In Italia la Massoneria conta quasi trecento anni, vissuti quasi sempre in castigo. Perché le piace il segreto? No. Dall’origine la massoneria predica la convivenza pacifica tra gli uomini, al di là delle differenze di caste, religioni, razze. Oggi, dopo lo Statuto delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, quelli sono princìpi condivisi dai più, ma nel Settecento il mondo era diverso. Erano appena finite le guerre tra cattolici e protestanti. Gli ebrei non avevano diritti civili. Il Papato scomunicò la massoneria con una formula oscura: il papa l’accusava di segreto e la condannò per motivi ‘noti a noi soli’, cioè segrete. Mistero. Poi la storia ha fatto il suo corso, ma  la scomunica è come i cartelloni di ‘lavori in corso’. Rimangono lì anche  quando è tutto finito e rimosso. Oggi papa Francesco lava i piedi a una islamica. E fa bene. Chissà che non dica una parola nuova sui cattolici, evangelici, protestanti, islamici, buddisti, animisti che lavorano insieme nella catena fraterna della massoneria? Farebbe bene anche agli italiani che per tanto tempo sono stati preda di regimi tirannici stranieri, e di fanatismi al loro interno: tutte ideologie, che hanno portato al muro contro muro, al dialogo tra sordi che stiamo vivendo”.

E’ questo il succo della lezione che lo storico Aldo A. Mola, Direttore del Centro per la storia della massoneria italiana e autore di numerose opere, svolge a Los Angeles su “La  Massoneria  in Italia, una terra di frontiera tra fanatismo e libertà” il 6 aprile  alla 2^ Conferenza internazionale sulla massoneria. Organizzata dall’Università e dalla Gran Loggia di California. Con Mola intervengono specialisti quali Margaret Jacob, Cécile Révauger,  Alexandre Mansur-Barata, Jessica Harland-Jabobs e Steven Bullock.

La massoneria è stata condannata da tutti i totalitarismi (socialisti rivoluzionari e fascisti come Mussolini, comunisti come Lenin, Stalin e comunisti italiani, nazisti di  Hitler, fondamentalisti islamici, che continuano a diffondere i Protocolli dei savi anziani di Sion). Ed è vittima ricorrente di inchieste giudiziarie sempre finite in bolle di sapone (P2,P3…). Ha fatto e spesso fa da comodo bersaglio per chi cerca sempre un capro espiatorio per distrarre l’opinione pubblica e sottrarsi alla proprie responsabilità. “Mi fa piacere andarne a parlare nel Paese fondato da massoni come George Washington. E’ anche un’occasione per chiarire bene la differenza tra la massoneria, che è scuola di dialogo tra identità diverse nel reciproco rispetto, e chi invece profetizza un’umanità tanto gaia quanto piatta, cioè la fine delle persone vive, attive nella storia”.